Immaginiamo un sofisticato sistema di ingranaggio. Dei pezzi collocati in un determinato luogo, ognuno di essi aventi una determinata funzione e che questi ultimi, tutti insieme producano un movimento. Se modifichiamo uno di questi pezzi, gli altri vedranno alterato il loro funzionamento e l’ingranaggio smetterà di funzionare. La soluzione può essere quindi di due tipi: cercare di riposizionare il pezzo mancante sapendo che l’ingranaggio non funzionerà più come prima, oppure ingegnarsi e creare un nuovo sistema usando un nuovo pezzo. Bene, questa è la situazione in cui si trovano spesso le famiglie quando hanno a che fare con questa malattia cronica.

 

La quotidianità di un figlio affetto da epilessia è carica di incertezze. Quante saranno le crisi oggi? Saranno generalizzate? Tutto ciò produce uno stress costante e difficile da controllare. A questo si aggiunge lo smarrimento e lo sforzo eccessivo di colui che assiste la persona, la madre, o di chi abbandona il resto delle proprie responsabilità per dedicarsi anima e corpo al figlio o alla figlia.

Dall’altra parte, il deterioramento cognitivo che provoca l’epilessia aumenta le necessità di aiuto in maniera progressiva, facendo sì che le abitudini ......

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